Chiesa Presbiteriana Scozzese, poi valdese

La chiesa valdese di Livorno (originariamente dei Presbiteriani scozzesi) è ubicata in pieno centro cittadino, lungo la via Verdi, presso l’antico Cimitero degli Inglesi e l’ex Cinema Odeon.

La presenza di cittadini britannici a Livorno si registra almeno dal XVII secolo: tuttavia è solo nell’Ottocento che le autorità concedono loro il permesso per la costruzione di un tempio, edificato tra il 1839 ed il 1844 presso l’antico Cimitero degli Inglesi.
La crescita di questa comunità, ed in particolare di scozzesi di confessione presbiteriana, rese necessaria l’edificazione di un secondo luogo di culto, che fu realizzato dopo il 1845 su progetto dell’architetto Rumball di Edimburgo. Per non suscitare scandalo nel clero cattolico, al progettista fu però imposto di realizzare un edificio simile ad un palazzo. La chiesa fu aperta nel 1849.
I Presbiteriani celebrarono le loro liturgie nella chiesa di via Verdi fino all’inizio del Novecento; successivamente fondarono una nuova cappella presso il Seamen’s Institute, un istituto (oggi scomparso) destinato all’accoglienza dei marinai anglosassoni che giungevano nel porto di Livorno. Nel 1911 la chiesa originaria venne acquistata dalla Chiesa Evangelica Valdese, presente a Livorno sin dal 1861, con un tempio ricavato nei pressi dell’odierna piazza Manin.

L’edificio si presenta come un volume compatto, a pianta rettangolare, caratterizzato, sui fronti lungo la via pubblica, da tre grandi portoni ogivali e tre ordini di finestre chiuse da archi a sesto acuto, che rimandano allo stile neogotico.
All’interno, al piano terra, si trovano i locali per le attività della chiesa e l’aula del tempio, mentre, ai piani superiori, erano ubicati gli alloggi pastorali (oggi destinati ad appartamenti di civile abitazione).
La suddetta aula è una vasta sala rettangolare, che si estende in altezza fino al piano superiore dell’edificio ed è illuminata da alte finestre ogivali; in origine la chiesa era dotata di pregevolissime vetrate policrome, andate distrutte, assieme ad un grande organo, durante i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale.

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1 risposta a “Chiesa Presbiteriana Scozzese, poi valdese”

  1. Giuliana Matthieu Chiocchini ha detto:

    Caro Matteo, la signora Giuliana Matthieu , editrice della Ballata, ha vissuto da valdese la realtà della Chiesa di Livorno, ed ha compiuto studi sul cimitero che potrebbero interessarti. Uno di questi riguarda Tobias Smollett. Ammiamo appena completato al iscrizione a questo blog, potrai contattare Giuliana che vive a Livorno.

    Cordiali saluti

    Antonio Cambi

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